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L’intelligenza artificiale trasforma le aziende italiane

L’intelligenza artificiale non è più una promessa futuristica, ma una realtà concreta che sta rivoluzionando il mondo del lavoro in Italia. Secondo l’ultimo report “EY Italy AI Barometer” di EY, l’adozione dell’IA nelle aziende italiane ha registrato un’impennata sbalorditiva, passando dal 12% nel 2024 al 46% nel 2025.

Questa crescita esponenziale dimostra che l’AI non è solo uno strumento, ma un vero e proprio generatore di valore, capace di produrre benefici tangibili per le imprese. I numeri parlano chiaro: la ricerca, che ha coinvolto oltre 500 professionisti italiani, rivela che l’80% di loro ha avuto un’esperienza positiva con l’IA, mentre il 52% dei manager ha già riscontrato vantaggi concreti dal suo utilizzo.


La sfida futura: creare una cultura dell’IA

Nonostante l’enorme progresso, il vero “salto di qualità” deve ancora arrivare. Giuseppe Santonato, AI Leader di EY Europe West, sottolinea che per massimizzare il potenziale dell’IA è essenziale colmare il divario tra leadership e dipendenti.

Il prossimo passo non riguarda solo l’adozione tecnologica, ma la creazione di una cultura aziendale diffusa e condivisa sull’intelligenza artificiale. Per raggiungere questo obiettivo, sono necessari investimenti significativi in tre aree chiave:

  • Formazione: per dotare i dipendenti delle competenze necessarie per utilizzare al meglio l’IA.
  • Governance: per stabilire regole e processi chiari sull’uso etico e responsabile della tecnologia.
  • Accessibilità: per garantire che l’IA sia uno strumento disponibile e facile da usare per tutti.

In conclusione, l’Italia sta vivendo una vera e propria rivoluzione AI. La sfida ora è trasformare questa crescita spontanea in un progresso sostenibile, investendo nella cultura e nelle persone che saranno il motore di questa trasformazione.

Meta AI arriva in Italia

Meta ha annunciato ufficialmente il lancio di Meta AI in Italia e in altri Paesi europei. Con questo passo si conclude il rollout globale dell’assistente digitale, che finora aveva escluso l’Europa. L’arrivo nel Vecchio Continente era stato bloccato da problemi legati alla protezione dei dati personali e al rispetto del GDPR.

Il ritardo legato alla normativa europea

Il lancio di Meta AI in Europa era stato sospeso il 14 giugno 2024. La decisione era arrivata dopo l’intervento della Data Protection Commission irlandese, su richiesta dell’organizzazione noyb. Il nodo principale riguardava la base giuridica scelta da Meta per il trattamento dei dati degli utenti.

L’azienda aveva infatti puntato sull’“interesse legittimo” invece del consenso esplicito. Questa scelta non era in linea con le richieste delle autorità europee. Da qui lo stop al lancio.

A luglio 2024, Meta aveva poi chiarito che i modelli Llama multimodali non sarebbero arrivati in Europa. La motivazione era legata all’incertezza del contesto normativo. Ora, però, almeno la versione testuale dell’assistente è disponibile, anche se con alcune limitazioni.

Funzionalità attuali: solo testo

Per il momento, Meta AI in Europa funziona solo tramite testo. Non è possibile generare o modificare immagini. Questa limitazione distingue la versione europea da quelle disponibili in altri mercati.

L’assistente è accessibile dalle app di messaggistica e dai social del gruppo Meta. Gli utenti vedranno un’icona blu per avviare una conversazione. È anche possibile usare Meta AI nelle chat di gruppo, tramite il comando dedicato.

Integrazione e limiti attuali

Meta AI può usare i contenuti testuali, come messaggi e post, per fornire risposte più pertinenti. Può inoltre collegarsi a Internet per recuperare informazioni aggiornate. Al momento, però, non è in grado di rispondere a domande basate su immagini o video.

Meta ha confermato che queste funzioni arriveranno in futuro. Tra le novità previste ci sono la personalizzazione e la memoria dell’assistente.

Meta AI sugli occhiali Ray-Ban

L’assistente sarà integrato anche negli occhiali smart Ray-Ban. Il lancio è previsto a partire da novembre 2024. In questa prima fase, le funzioni saranno limitate. Sarà possibile interagire tramite comandi vocali e ricevere risposte audio.

Cosa aspettarsi nei prossimi mesi

Il debutto di Meta AI in Europa rappresenta un passo importante per Meta. Anche se le funzioni iniziali sono ridotte, l’azienda punta a un’espansione graduale.

Nei prossimi mesi sono attesi aggiornamenti significativi. L’obiettivo è offrire un assistente più completo, nel pieno rispetto delle normative europee.

DeepSeek: L’Intelligenza Artificiale cinese che sfida l’America e fa tremare i mercati

Un modello di intelligenza artificiale economico ma potente sta rapidamente guadagnando popolarità in tutto il mondo, e questa volta non proviene dalla Silicon Valley. DeepSeek, una startup cinese fondata nel 2023 da Liang Wenfeng e supportata dall’hedge fund High-Flyer di Hangzhou, ha spiazzato l’industria tecnologica statunitense, ponendosi come una seria minaccia per il predominio delle Big Tech americane.

Il successo improvviso di DeepSeek

DeepSeek ha fatto irruzione nel mercato con un modello di IA generativa che sta già mettendo in discussione i leader di settore come OpenAI (ChatGPT) e Google. Con il suo potente modello DeepSeek-R1, lanciato all’inizio del 2025, l’app è riuscita a superare ChatGPT negli Stati Uniti, diventando la più scaricata su iPhone. Ciò che rende DeepSeek particolarmente attraente è la sua capacità di risolvere problemi complessi, come il ragionamento matematico e la generazione di codice, utilizzando tecniche avanzate di apprendimento automatico.

Un modello potente ed economico

Quello che davvero fa tremare i giganti tecnologici statunitensi è la capacità di DeepSeek di offrire prestazioni elevate a costi decisamente più bassi rispetto alla concorrenza. Il modello DeepSeek-R1 è stato sviluppato in appena due mesi con un investimento di meno di 6 milioni di dollari, molto al di sotto dei costi necessari per sviluppare soluzioni simili in America. La startup ha creato un’intelligenza artificiale gratuita e open source che sta rapidamente guadagnando terreno grazie a una struttura molto più economica rispetto ai modelli di IA sviluppati da giganti come Nvidia, Google e OpenAI.

Impatto sui mercati finanziari

L’ascesa di DeepSeek ha avuto un impatto diretto sul mercato azionario. Nvidia, uno dei principali attori nell’ambito dell’IA, ha visto una perdita impressionante del 16,86% della sua capitalizzazione di mercato, bruciando circa 589 miliardi di dollari. Il modello economico e altamente efficiente di DeepSeek sta cambiando le carte in tavola, facendo riflettere gli investitori sulla sostenibilità dei modelli di business tradizionali legati all’intelligenza artificiale.

Sicurezza e cyber attacchi

Nonostante il successo, l’app ha dovuto fare i conti con diversi cyber attacchi su larga scala. DeepSeek ha annunciato che, per garantire la sicurezza dei propri utenti, limiterà temporaneamente la registrazione di nuovi account. Questo ha suscitato preoccupazioni sulla sicurezza dei dati e sulla protezione delle informazioni personali, ma non ha impedito alla startup di continuare a crescere a ritmi esponenziali.

Censura e controllo delle informazioni

Un aspetto controverso di DeepSeek riguarda il suo approccio alla gestione delle informazioni politicamente sensibili. Diversi test hanno mostrato che l’intelligenza artificiale tende a evitare risposte dirette su argomenti delicati, come gli eventi di Piazza Tienanmen, offrendo invece narrazioni che si allineano con la posizione ufficiale del governo cinese. Questo ha sollevato preoccupazioni riguardo a un possibile meccanismo di censura integrato nell’IA, che potrebbe limitare la libertà di espressione degli utenti, in particolare su temi sensibili.

Le parole di Trump: “Una sveglia per l’industria”

Il successo di DeepSeek ha anche attirato l’attenzione della politica. Donald Trump ha definito la realizzazione di questa tecnologia una “cosa positiva”, sottolineando che potrebbe fungere da “sveglia” per l’industria tecnologica statunitense. L’ex presidente ha evidenziato che non è più necessario spendere enormi somme di denaro per sviluppare tecnologie avanzate, aprendo la strada a nuove prospettive per il futuro dell’IA.

Conclusioni: Il futuro dell’Intelligenza Artificiale è imminente

Il rapido successo di DeepSeek dimostra quanto sia dinamico e competitivo il settore dell’intelligenza artificiale. Con un modello economico ma altamente potente, la startup cinese sta sfidando i leader statunitensi e sta forzando un ripensamento sulle modalità di sviluppo e distribuzione dell’IA. Mentre gli Stati Uniti cercano di rispondere alla crescente minaccia, l’intelligenza artificiale continua a evolversi, e sarà interessante vedere come si svilupperanno le dinamiche tra i protagonisti globali nei prossimi mesi.

Colosseum: il supercomputer italiano per l’intelligenza artificiale generativa

Il supercomputer Colosseum, progettato per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale generativa, segna un importante passo avanti per l’Italia nel campo della tecnologia avanzata. Realizzato da iGenius, una startup italiana, questo supercomputer sarà tra i più potenti al mondo e rappresenterà un pilastro nell’innovazione per i settori ad alta regolamentazione come la finanza, la sanità e la pubblica amministrazione.

Un’architettura all’avanguardia per prestazioni straordinarie

Colosseum è costruito su una potente infrastruttura basata su un DGX SuperPOD di NVIDIA, integrando circa 80 sistemi DGX GB200. Ogni sistema sarà composto da 36 CPU Grace e 72 GPU Blackwell di NVIDIA, una combinazione che permette al supercomputer di raggiungere prestazioni di circa 115 ExaFLOPS (1 ExaFLOP = 1 quintilione di operazioni al secondo), una capacità che lo rende uno dei più grandi supercomputer per applicazioni AI al mondo. Queste caratteristiche permetteranno a iGenius di sviluppare modelli AI generativi open source e Large Language Model (LLM) con oltre un trilione di parametri, che verranno utilizzati per risolvere le sfide più complesse nei settori della finanza, della sanità e della pubblica amministrazione.

Energia rinnovabile per un impatto sostenibile

Un aspetto innovativo di Colosseum è il sistema di raffreddamento a liquido, che sarà alimentato esclusivamente da energia rinnovabile. Questo approccio non solo consente di ottenere alte prestazioni computazionali, ma rispetta anche gli impegni di sostenibilità, riducendo l’impronta ambientale del supercomputer.

Utilizzo di tecnologie NVIDIA avanzate

iGenius sfrutterà la potente piattaforma software NVIDIA AI Enterprise, insieme all’architettura NVIDIA Nemotron e al framework NVIDIA NeMo, per sviluppare modelli di AI di ultima generazione. Questi modelli saranno offerti come microservizi NVIDIA NIM, una tecnologia che consente di integrare facilmente le capacità di intelligenza artificiale nei processi aziendali. Tra i primi a utilizzare questi modelli ci saranno importanti istituzioni finanziarie, comprese alcune delle principali società di gestione patrimoniale e finanziaria a livello mondiale, tra cui istituzioni finanziarie F100.

Un passo verso il futuro con investimenti strategici

Questo progetto arriva in un momento particolarmente favorevole per iGenius. La startup ha recentemente completato un round di finanziamenti da 650 milioni di euro, con investitori di rilievo come Angel Capital Management ed Eurizon Asset Management, che hanno contribuito a far crescere il valore dell’azienda al di sopra del miliardo di euro, conferendole lo status di unicorno. Questa iniezione di capitale permetterà a iGenius di espandere ulteriormente le sue operazioni e accelerare lo sviluppo di soluzioni AI di avanguardia.

Le parole di Uljan Sharka, CEO di iGenius

Uljan Sharka, CEO di iGenius, ha sottolineato l’importanza della collaborazione con NVIDIA, dichiarando:

“La combinazione della nostra esperienza software e il computing accelerato di NVIDIA ci aiuta a sbloccare opportunità trasformative per risolvere sfide straordinarie, in passato irrisolvibili, nei settori della finanza, della sanità e della pubblica amministrazione, al servizio dei clienti di tutto il mondo.”

Con Colosseum, l’Italia si prepara a entrare nell’élite mondiale dei leader nell’intelligenza artificiale e nel computing ad alte prestazioni.

L’AI nella Cybersecurity

Le aziende che adottano la tecnologia stanno preparando il terreno per un futuro brillante in un mondo che cambia a un ritmo accelerato. Settori come l’intrattenimento, i nuovi prodotti e gli affari sono stati rivoluzionati dalla digitalizzazione. In questo contesto, i fornitori di servizi, equipaggiati con gli strumenti necessari, possono soddisfare immediatamente le richieste dei clienti.

Tuttavia, l’era digitale presenta anche numerosi svantaggi. Tra i rischi maggiori vi è la possibilità di perdere i propri dati personali. Negli ultimi dieci anni, i casi di furto d’identità, violazione dei dati e perdite finanziarie sono aumentati esponenzialmente. I cyberattacchi sono pervasivi e colpiscono individui, aziende e nazioni. Gli attori delle minacce possono operare da qualsiasi luogo del mondo, rendendo essenziale per le aziende migliorare costantemente la propria postura di sicurezza informatica.

Il Duplice Impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla Sicurezza Aziendale

L’intelligenza artificiale (IA) ha non solo migliorato la cybersicurezza, ma ha anche rivoluzionato la fornitura di servizi. Si stima che il 15% delle aziende a livello mondiale abbia incorporato l’IA nei propri processi. Tuttavia, l’adozione di queste tecnologie può portare con sé sia vantaggi sia rischi. Gli hacker possono sfruttare la stessa tecnologia usata per proteggere le aziende se queste ultime non adottano misure di sicurezza adeguate.

Importanza di un Aggiornamento Costante

Per mantenere la sicurezza aziendale, è cruciale aggiornare regolarmente le soluzioni di sicurezza basate sull’IA. Le aziende devono implementare segnali codificati unici che le tecnologie AI possano interpretare come minacce. Una valutazione regolare del rischio di cybersecurity aiuta a mantenere i sistemi di intelligenza artificiale sempre pronti. In caso di attacco, è fondamentale analizzare come gli hacker abbiano avuto accesso ai sistemi e creare rilevamenti per bloccare future intrusioni simili.

La Sfida della Sicurezza Machine-to-Machine

In un contesto aziendale sempre più automatizzato, le interazioni machine-to-machine riducono la necessità di intervento umano, ma amplificano anche i rischi. Un virus che si diffonde in una rete automatizzata può causare danni rapidamente, sottolineando l’importanza di un controllo rigoroso dell’accesso ai sistemi informatici.

L’Evoluzione degli Attacchi Informatici

Gli attacchi informatici sono diventati sempre più organizzati e metodici. Gli hacker cercano continuamente di aggirare le misure di sicurezza più efficaci. Le loro imprese criminali, spesso ben finanziate, sono dotate di risorse significative e strutture organizzative avanzate. Questo rende l’automazione delle difese aziendali non solo un vantaggio, ma una necessità.

Migliorare la Sicurezza Informatica con l’IA

L’intelligenza artificiale è essenziale nel rafforzamento della cybersecurity. I sistemi AI sono in grado di rilevare attività sospette e limitare l’accesso fino all’autorizzazione. Basati sul Machine Learning, questi sistemi apprendono dai dati storici per distinguere tra accessi legittimi e fraudolenti. La precisione e la velocità con cui l’IA identifica le minacce superano di gran lunga le capacità umane, prevenendo attacchi che potrebbero costare milioni alle aziende.

Operazioni di Intelligenza Artificiale

I sistemi di IA utilizzano reti di computer addestrate per identificare e prevenire le minacce. Sebbene l’IA operi per lo più autonomamente, può ricevere indicazioni per la valutazione e la classificazione dei rischi. Questo approccio permette di prendere decisioni informate e potenziare le capacità dell’IA contro minacce come ransomware e malware.

Vantaggi dell’IA nella Cybersecurity

L’IA offre molteplici vantaggi nel campo della cybersecurity:

  • Rilevamento delle Minacce: L’IA può riconoscere nuove minacce e attività dannose, rilevando modelli sospetti e attacchi prima che si infiltrino nei sistemi.
  • Gestione dei Bot: L’IA distingue tra bot legittimi e maligni, migliorando la sicurezza del traffico web.
  • Valutazione del Rischio: L’IA aiuta a creare registri degli utenti e delle applicazioni, anticipando i rischi e distribuendo le risorse in modo strategico.
  • Protezione degli Endpoint: L’IA stabilisce un comportamento di base per ogni dispositivo, offrendo una protezione maggiore rispetto ai tradizionali software antivirus.
  • Rilevamento del Phishing: L’IA identifica e monitora i siti di phishing, permettendo risposte rapide e prevenendo accessi non autorizzati.

Conclusione

In conclusione, l’intelligenza artificiale ha trasformato significativamente la cybersecurity, migliorando le difese aziendali e rendendo più efficienti le operazioni quotidiane. Tuttavia, i progressi tecnologici hanno anche dato agli hacker strumenti più sofisticati per colpire le aziende. Per prevenire le crisi e migliorare la resilienza, l’IA è diventata indispensabile nel monitoraggio e nel rilevamento delle minacce, guidando le risposte agli incidenti e rafforzando la sicurezza delle organizzazioni. Nonostante alcune sfide, l’IA rappresenta un elemento chiave per il futuro della cybersecurity.

Apple Intelligence

Apple ha finalmente fatto il grande salto nell’intelligenza artificiale, annunciando la sua nuova soluzione chiamata Apple Intelligence. Questa tecnologia rivoluzionaria si distingue per la sua profonda integrazione nei sistemi operativi e nelle app Apple, con la capacità di elaborare molte richieste direttamente sul dispositivo. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Comprensione del Linguaggio Naturale e Strumenti di Scrittura

Apple Intelligence sarà in grado di comprendere il linguaggio naturale e offrirà una serie di strumenti di scrittura a livello di sistema. Gli utenti potranno interagire con applicazioni come Mail, Notes, Safari, Pages, Keynote e app di terze parti, facilitando la scrittura e la rielaborazione dei testi. Ma non si tratta solo di testo: la tecnologia sarà in grado di comprendere immagini, azioni e operazioni legate al contesto personale dell’utente.

Creazione di Contenuti e Immagini Personalizzate

Immaginate di voler creare un’immagine per augurare buon compleanno a un amico: basterà descrivere l’immagine desiderata e Apple Intelligence farà il resto, tutto senza uscire da iMessage. Una delle funzioni più interessanti è Genmoji, che permetterà di generare emoji personalizzati.

Funzionalità Avanzate e Comprensione del Codice

Apple Intelligence potrà anche compiere azioni complesse, come la comprensione di linguaggi di programmazione su Mac. Uno dei suoi punti di forza è l’accesso alle informazioni personali e al contesto, ovvero ciò che appare sul display del dispositivo. Importante sottolineare che i dati non verranno condivisi né elaborati in cloud, ma rimarranno al sicuro all’interno del dispositivo.

Siri e Digitazione Assistita

Un’altra novità è la possibilità di digitare su Siri: basterà toccare due volte nella parte inferiore dello schermo per visualizzare una tastiera, gestibile anche con la voce. Siri sarà in grado di trovare foto, estrarre dati e inserirli in moduli automaticamente. Inoltre, Siri guadagnerà nuove funzionalità e capacità di interazione con le applicazioni grazie a nuove API e framework a disposizione degli sviluppatori.

Integrazione con Mail e ChatGPT

Apple Intelligence offrirà una grande integrazione con Mail, permettendo di identificare contenuti, scrivere risposte automatiche, elaborare riepiloghi e molto altro, migliorando notevolmente la produttività. Sarà anche possibile integrare modelli esterni, inclusa l’esperienza con ChatGPT alimentata da GPT-4, integrato in Siri. Gli utenti potranno accedere a ChatGPT gratuitamente senza creare un account, e le richieste non verranno registrate. Gli abbonati a ChatGPT potranno usufruire delle funzionalità a pagamento all’interno delle esperienze.

Disponibilità e Compatibilità

Apple Intelligence sarà disponibile su iOS 18, iPadOS 18 e macOS Sequoia. Sarà supportata da iPhone 15 Pro, iPad e Mac con chip M1 e versioni successive. Il lancio in lingua inglese americana è previsto per quest’estate, mentre la versione beta sarà disponibile questo autunno come parte di iOS 18, iPadOS 18 e macOS Sequoia. Altre lingue e piattaforme seguiranno entro la fine dell’anno.

Apple Intelligence rappresenta un passo avanti significativo per Apple, offrendo un’esperienza utente più integrata e sicura grazie all’elaborazione locale delle informazioni. Siamo entusiasti di vedere come questa nuova tecnologia trasformerà il modo in cui utilizziamo i dispositivi Apple.

Integrazione IA su Firefox

Mozilla, seguendo l’esempio di molte altre aziende tecnologiche, sta integrando l’intelligenza artificiale nel suo browser Firefox per migliorare l’accessibilità.

Didascalie Generate dall’IA per le Immagini su Firefox

In un recente post su Mozilla Hacks, Tarek ZIade ha illustrato come Firefox utilizzerà l’IA per generare didascalie di immagini, migliorando l’accessibilità per chi si affida a tecnologie assistive. Le didascalie, o “testo alternativo”, forniscono il contesto necessario ai lettori, ma spesso vengono trascurate, lasciando quasi la metà delle immagini senza descrizioni adeguate. Grazie ai recenti progressi dell’IA, è ora possibile eseguire modelli di apprendimento automatico locali per generare automaticamente queste didascalie, senza inviare informazioni sensibili ai server.

Novità nella Release 130 di Firefox

La release 130 di Firefox, disponibile nel Nightly Channel, introdurrà una nuova funzionalità per l’editor PDF che utilizza piccoli modelli di apprendimento automatico basati su Transformer per generare testo alternativo. Mozilla assicura che questa funzione non richiederà un uso intensivo delle risorse, rendendola accessibile anche sui dispositivi meno potenti.

Efficienza e Privacy con Modelli Locali

I modelli di apprendimento automatico utilizzati possono generare testo alternativo con oltre 200 milioni di parametri, occupando meno di 200 MB di spazio su disco e producendo risultati in pochi secondi. L’uso di modelli locali presenta diversi vantaggi, tra cui una migliore privacy, efficienza delle risorse, maggiore trasparenza, minori emissioni di CO2 e aggiornamenti frequenti con continui miglioramenti.

Conclusione

L’integrazione dell’IA in Firefox per generare didascalie di immagini rappresenta un significativo passo avanti nell’accessibilità del web. Mozilla continua a dimostrare il suo impegno nel migliorare l’esperienza degli utenti, rendendo il web più inclusivo per tutti.

Gemini: Google I/O celebra l’era degli AI Agent

Google I/O dominato dall’AI

Guardando le gradinate affollate dell’anfiteatro Shoreline, vicino al campus Google, Sundar Pichai ha scherzato.
“Oggi abbiamo pronunciato la parola AI circa 120 volte. Credo sia un record”.

Il pubblico ha riso. Il conteggio era stato fatto da un’intelligenza artificiale.
L’IA aveva analizzato tutti i discorsi di Google I/O, la conferenza annuale per sviluppatori.

L’ironia di Pichai ha chiuso un’edizione dominata dall’intelligenza artificiale.
Una tecnologia ormai presente in ogni prodotto Google.


I modelli Gemini di Google DeepMind

Al centro dell’evento ci sono i modelli di IA di Google DeepMind.
Sono il vero motore dell’intelligenza artificiale targata Google.

Gemini Nano, Pro, Pro 1.5 e Ultra rappresentano i modelli più avanzati mai sviluppati dal laboratorio.
A questi si aggiunge una nuova versione.


Gemini 1.5 Flash: più leggero, ma potente

Durante Google I/O è stato annunciato Gemini 1.5 Flash.
A presentarlo è stato Demis Hassabis.

È un modello più leggero rispetto a Gemini 1.5 Pro.
Nonostante questo, offre prestazioni elevate nel ragionamento multimodale.

Un’IA multimodale gestisce testo, immagini, audio e video.
Può anche generare contenuti in tutti questi formati.

Secondo Hassabis, Gemini 1.5 Flash eccelle nei riassunti e nelle conversazioni.
È efficace anche nell’analisi di documenti lunghi e tabelle complesse.


Cos’è Project Astra

I modelli Gemini sono alla base di Project Astra.
Il progetto è stato mostrato con una demo molto applaudita.

Nel video, l’IA aiuta una ricercatrice a ritrovare degli occhiali smarriti.
La conversazione appare naturale e fluida.

Prima di rispondere, Gemini osserva l’ambiente.
Riconosce un quartiere di Londra e interpreta codice sullo schermo.

Questo è possibile grazie all’analisi in tempo reale delle immagini.
Lo smartphone permette all’IA di “vedere” il mondo.


L’era degli AI Agent

Google ha annunciato l’inizio dell’epoca degli AI Agent.
Sono assistenti capaci di ragionare, pianificare e memorizzare informazioni.

Secondo Pichai, possono svolgere compiti al posto dell’utente.
Sempre, però, sotto supervisione umana.

Un esempio pratico è la gestione di un reso online.
L’AI può generare l’etichetta e prenotare il corriere.


Perché sono diversi da Siri e Alexa

Gli AI Agent segnano un salto rispetto agli assistenti tradizionali.
Siri, Alexa e Google Assistant rispondono a comandi specifici.

Non possono conversare davvero.
Hanno tempi di risposta lenti e nessuna memoria visiva.

Ora questo limite sta per essere superato.
Le interazioni diventano continue e contestuali.


Occhiali smart e futuro dell’AI

La demo ha mostrato anche occhiali smart con fotocamera e microfono.
Il dispositivo ha acceso molte speculazioni.

Google ha chiarito che si tratta di un prototipo di ricerca.
Non esistono ancora piani per un lancio commerciale.

In futuro, però, Project Astra potrebbe arrivare su dispositivi indossabili.
Alcune funzioni saranno integrate nell’app Gemini entro fine anno.


Veo e Imagen 3: l’AI creativa

Durante l’evento sono stati annunciati due nuovi modelli generativi.
Il primo è Veo, dedicato alla creazione di video da testo.

Veo genera video in 1080p e supera il minuto di durata.
Comprende istruzioni creative complesse.

Il secondo modello è Imagen 3.
Genera immagini realistiche e sostituisce Imagen 2.

Entrambi i modelli non saranno subito disponibili in Europa.

OpenAI introduce GPT-4o

OpenAI ha mantenuto le sue promesse, presentando il nuovo modello GPT-4o, che sarà disponibile gratuitamente per tutti gli utenti registrati. Durante un evento in streaming, sono state annunciate numerose novità che saranno presto accessibili al pubblico. Il nuovo modello, dove la “o” sta per “omni” per il suo approccio a 360 gradi, offre miglioramenti significativi rispetto a GPT-4 Turbo. Tra le nuove funzionalità spiccano le conversazioni in tempo reale, modalità audio e video, e chatbot emozionali in grado di rilevare e interpretare le espressioni facciali umane. Inoltre, è in arrivo un’app ChatGPT dedicata ai Mac.

Le dichiarazioni di Sam Altman

Il CEO di OpenAI, Sam Altman, aveva già anticipato in mattinata che gli aggiornamenti non avrebbero riguardato né GPT-5 né un motore di ricerca sviluppato da OpenAI. “Abbiamo lavorato sodo su alcune novità che pensiamo piaceranno molto alla gente. Mi sembra una magia,” ha scritto Altman. L’evento, che si è tenuto alle 19:00 italiane, è andato in scena un giorno prima della conferenza Google I/O di Mountain View. La replica dell’evento è disponibile sul sito di OpenAI e su YouTube.

Le novità di GPT-4o

GPT-4o introduce la capacità di interpretare le espressioni facciali attraverso le fotocamere degli smartphone, permettendo al modello di rilevare le emozioni e modulare il tono e le risposte di conseguenza, eventualmente aggiungendo effetti sonori e risate. Inoltre, il modello può generare risposte vocali in tempo reale con un tempo di risposta di 320 millisecondi, paragonabile a quello umano, superando di gran lunga i modelli precedenti. Queste caratteristiche fanno pensare subito al film “Her”.

“Dato che GPT-4o è il nostro primo modello che combina tutte queste modalità, stiamo ancora solo esplorando la superficie di ciò che il modello può fare e dei suoi limiti,” hanno affermato i dirigenti di OpenAI durante la presentazione. Il modello è anche molto efficace nelle traduzioni, supportando 50 lingue e coprendo il 97% della popolazione globale. GPT-4o sarà disponibile anche come servizio tramite API, e dopo un primo lancio per utenti a pagamento, sarà accessibile anche per gli utenti free. Questi ultimi potranno sfruttare funzionalità come la navigazione web, l’analisi dei dati, l’accesso al GPT Store e le funzioni di memoria, precedentemente riservate agli abbonati.

Nuova app desktop per Mac

OpenAI ha anche presentato un’app desktop per Mac che permette di utilizzare ChatGPT per varie funzioni, come chiedere cosa sia visualizzato sul display. L’app può essere richiamata con la scorciatoia Option + barra spaziatrice e riconosce elementi, scritte e immagini. Sarà disponibile gratuitamente, ma inizialmente solo per gli abbonati, che potranno utilizzarla in anteprima.

Verso un motore di ricerca AI?

Per ora, non è ancora il momento di un motore di ricerca basato su ChatGPT in grado di competere con Google. Tuttavia, sembra che uno strumento del genere sia in fase di sviluppo e potrebbe essere lanciato presto, sfruttando l’intelligenza artificiale per trovare, analizzare e visualizzare materiali di terze parti, rispondendo in modo più accurato alle richieste degli utenti.

Domani sarà il turno di Google I/O, dove il gigante delle ricerche online presenterà i suoi nuovi prodotti e soluzioni basati sull’intelligenza artificiale. Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti!

AI su Safari 18

Secondo quanto riportato da Mark Gurman di Bloomberg, Apple presenterà una serie di interessanti novità riguardanti le app integrate in iOS 18 durante la WWDC 2024, che si terrà dal 10 al 14 giugno. Tra queste, particolare attenzione verrà data anche all’aggiornamento del browser di Apple, Safari 18, il quale includerà una nuova funzionalità basata sull’intelligenza artificiale generativa.

Una delle caratteristiche più significative di Safari 18 sarà la “Intelligent Search”. Questa nuova funzionalità, disponibile sia su iOS 18 che su macOS 15, si integrerà attraverso un nuovo menu nella barra degli indirizzi. Sfruttando il modello Ajax, gli utenti potranno interrogare la pagina web per ottenere informazioni specifiche e generare un riassunto del contenuto.

Un’altra funzionalità in fase di test è il “Web Eraser”. Questa opzione permetterà agli utenti di eliminare parti specifiche di una pagina web, come immagini, testo e banner pubblicitari, in modo persistente. Safari conserverà le modifiche anche dopo la chiusura della scheda o del browser, avvertendo gli utenti al ritorno sulla pagina modificata e offrendo la possibilità di ripristinare l’aspetto originale.

Inoltre, Safari 18 presenterà un’interfaccia utente aggiornata per semplificare l’accesso alle varie opzioni, con un design uniforme sia su macOS che su iPadOS. Si prevede che tutte queste novità verranno illustrate nel dettaglio durante la conferenza di giugno.

Apple ha anche avviato lo sviluppo di altre funzionalità basate sull’intelligenza artificiale che potrebbero essere rilasciate nel corso del 2025. Tra queste, una simile a “Visual Look Up” dell’app Foto, chiamata “Visual Search”, che consentirà agli utenti di ottenere informazioni sulle immagini visualizzate direttamente in Safari.